Mariastellae meae laudes.
Qui canterò con novella baldanza
quella valletta d’antica speranza
che della scuola fe’ trista mattanza
Vizza ninfetta senza cedimento
che a Brescia arraffo' un ghiottissimo cento
e Reggio la fe' avvocato in un momento
Passati gli anni per fica di legno
Intanto ha falciato gia' mezzo sostegno
e ora non paga va dritta al mio assegno.
Brutto mestiere, quadrare i conti
Lesta lei chiede consiglio a Tremonti
e i suoi programmi son gia' belli e pronti
"Gli atenei son fondazioni
le comanda chi ha i milioni
Tutti gli altri son minchioni!"
Così la ricerca paga lo scotto
E per non finire stecchiti di sotto
Si compra il biglietto e si fa fagotto
O piscina di ignoranza
tu delizia dei sottopanza
ti si porti un’ambulanza!
Che per far di necessità virtù
perché Silvio non ci caschi più
gli hai tolto Giochi e Gioventù
“No non son queste le educatrici
che hanno creato gli stipendifici
vattene altrove coi tuoi sacrifici!”
Replica Silvio,” una donna indegna
è chi lavora e rimane pregna,
peggio se ha una famiglia e insegna"
Così per dare una bella lezione
a quelle che sfruttano la gestazione
Ti sei fatta pipare e sfoggi il pancione
Fra tate e inservienti tu fai vita bella
tu detergi-intelletti, tragica bidella
serva dei servi, Mariastella!
Franklin Delano Impellenza

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