Visualizzazione post con etichetta spread. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spread. Mostra tutti i post
martedì 23 aprile 2013
lunedì 1 ottobre 2012
mercoledì 25 luglio 2012
sabato 21 luglio 2012
sabato 23 giugno 2012
mercoledì 20 giugno 2012
giovedì 31 maggio 2012
sabato 3 marzo 2012
PROSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA - parte 1
Satira sulla Repubblica.
Art.1
L'Italia è una Repubblica tecnocratica, fondata sullo spread.
La sovranità appartiene al parlamento, eletto dai partiti supportati dal popolo che crede a ciò che dicono i politici. Tale sovranità viene esercitata quando si è amici di politici, nelle forme e nei limiti decisi dagli stessi.
Art.2
La Repubblica riconosce i diritti inviolabili dell'uomo, ma fa finta di non conoscerli e va via senza salutare. Al contrario, alla Repubblica piace fare comunella con i doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Doveri, sia chiaro, dei soli cittadini non eletti.
Art.3
Tutti i cittadini avrebbero pari dignità sociale e sarebbero eguali davanti alla legge, se non vi fossero distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine sociale a manganellate e con gli idranti. Ostacoli che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo del black bloc e l'effettiva partecipazione di tutti i violenti all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art.4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto alla disoccupazione e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della P2.
CONTINUA QUI
Art.1
L'Italia è una Repubblica tecnocratica, fondata sullo spread.
La sovranità appartiene al parlamento, eletto dai partiti supportati dal popolo che crede a ciò che dicono i politici. Tale sovranità viene esercitata quando si è amici di politici, nelle forme e nei limiti decisi dagli stessi.
Art.2
La Repubblica riconosce i diritti inviolabili dell'uomo, ma fa finta di non conoscerli e va via senza salutare. Al contrario, alla Repubblica piace fare comunella con i doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Doveri, sia chiaro, dei soli cittadini non eletti.
Art.3
Tutti i cittadini avrebbero pari dignità sociale e sarebbero eguali davanti alla legge, se non vi fossero distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine sociale a manganellate e con gli idranti. Ostacoli che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo del black bloc e l'effettiva partecipazione di tutti i violenti all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art.4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto alla disoccupazione e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della P2.
CONTINUA QUI
andreaseperso
giovedì 10 novembre 2011
Iscriviti a:
Post (Atom)








