Satira anoressica.
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martedì 5 novembre 2013
martedì 25 giugno 2013
lunedì 24 giugno 2013
sabato 25 maggio 2013
lunedì 13 maggio 2013
venerdì 5 aprile 2013
lunedì 22 ottobre 2012
martedì 24 aprile 2012
lunedì 25 luglio 2011
Lele, Fede ed Io
Oltre alle poesie in latino, GMG ci coglie di sorpresa anche nelle poesie satiriche in italiano. Il tormentone di Emilio Fede, Lele Mora, Ruby e Nicole Minetti ci terrà compagnia ancora per un bel po' di tempo, almeno fino alla fine del processo che li vede coinvolti per favoreggiamento alla prostituzione.
lunedì 4 aprile 2011
mercoledì 30 marzo 2011
Processo Ruby: non pioveranno le solite monetine.
Previsioni meteo-sociologiche de Il Peggio. Berlusconi si porti l'ombrello di Big Jim.
domenica 13 febbraio 2011
venerdì 11 febbraio 2011
Peggio Poesie. DE BELLO PHALLICO, cap LXIX
DE BELLO PHALLICO, cap. LXIX
Papi Silvio Berluscone
è davanti al Rubycone:
“tratto è il dado”, dice Fede,
da' le carte, mischia e vede.
“Sei e sei mi dà diciotto,
io del resto me ne fotto”,
dice Papi Berluscone
alla sua televisione.
“Sei più sei sessantanove:
su, Minetti, fai le prove!”
suggerisce Capezzone
con la voce del padrone.
“Sei con sei fa mediasette,
metti in mostra le tue tette!”
strilla arzillo Signorini
dal giornal degli indovini.
“Qui succede un quarantotto!”,
dice Sandro, ch'è il più dotto,
“senza scopi, senza fini,
non saremo mai più primi!”
“Senza Fini, sì magari,
però scopi, senza eguali!”
controbatte il fiero Papi
pria che Ruby l'egiziana
si sollevi la sottana
ridestando l'attenzione
dell'intera sua legione.
S'odon voci, spuntan cori,
si riscaldano gli umori:
-“Qui si passa o non si passa?”
-“Date a me quella vaiassa!”
-”Ti carfagnerei per ore!”
-”Io ti briffo nel mio cuore!”
In quel mentre timma il fono,
tre tre cinque è quello buono:
“O soldati dell'amore,
l'altra sponda è un disonore!
Libertà per ogni pene,
questo è ciò che ci conviene!”.
Poi si alza sull'arcione,
ed emette un pernacchione:
è il programma di governo
attuato dall'interno.
Detto fatto, la legione
guada tosto il Rubycone
ma la nebbia cispadana
rende la visione arcana.
Nella foga dell'azione
muore un vecchio centurione;
è Cicchitto, il veterano:
rende l'anima dall'ano.
Per varcare indenni il fiume
est necesse un grande acume:
con il genio di Tremonti
già si getttano due ponti.
Ma di banche, e di Verdini:
han più buchi dei colini.
Primo annega chi non tocca,
a Brunetta il cul rabbocca.
La Brambilla, nave scuola,
s'offre lei di far la spola:
aggrappato alla sua tetta,
così naviga il Brunetta.
Ma la lista della spesa
gli fa perdere la presa,
mentre grida in mezzo ai flutti
“Siete fannulloni, tutti!”.
Al suo corpo galleggiante
pur s'avvinghia qualche fante:
rende in morte più che in vita,
da pallone salvavita.
Vanno a fondo Capezzone,
Calearo e Scilipone;
Stracquadanio già è spirato
dopo aver tanto leccato.
Riesce infine la legione
a passare il Rubycone:
“Al senato, dannazione!”
grida Papi Berluscone.
Bossi, Cota e Calderoli
poi rimestano i paioli:
la polenta a tutti quanti
dà una forza da giganti.
Per sei giorni Berluscone
scorribanda la nazione:
dalla Puglia Vendoliana
in un'altra settimana
giunge a Roma, invitto e duce
e il suo sguardo si fa truce.
Dopo la ferita inferta
la Repubblica è deserta:
non c'è più l'opposizione,
che sinistra dimensione.
Sol rimane un vecchio strano
che con l'orinale in mano
scruta aruspice il prodotto
che da sopra giunge sotto.
...........................................
O lettore mio sodale,
lascio a te porre il finale:
attenzione, non sbagliare,
se tu ancor vorrai votare.
SM
sabato 22 gennaio 2011
A Ruby, poesia
La terza ed ultima poesia della trilogia sul Rubygate. Ruby Rubacuori (attenzione, non è il suo vero nome, almeno stando alle affermazioni di Alfonso Signorini), ragazza marocchina diciottenne con due anni di esperienza in discotecosofia applicata, è diventata ricca facendo esattamente ciò che consigliava il presidente Berlusconi a tutte le donne: prostituirsi con uomini agiati. Visto? Il metodo funziona e come sempre avevamo tutti torto. W il presidente.
(asp)
sabato 15 gennaio 2011
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